
Il nostro più grande desiderio è che, durante i nostri raduni si manifesti la gloria di Dio, la Shekinah, come leggiamo in 2cronache 5:13-14:
<<…e quando i trombettieri e i cantori come uno solo fecero udire all’unisono la loro voce per lodare e celebrare l’Eterno e alzarono la voce al suono delle trombe, dei cembali e di altri strumenti musicali e lodarono l’Eterno: “Perché è buono, perché la sua benignità dura in eterno”, avvenne che la casa, la casa dell’Eterno, fu riempita da una nuvola, e i sacerdoti non poterono rimanere a servire a motivo della nuvola, perché la gloria dell’Eterno riempiva la casa di Dio>>.
Mentre adoriamo il Signore lo Spirito Santo opera con potenza ed è libero di agire indisturbato.
Tante volte abbiamo preferito i nostri programmi alla Gloria di Dio, abbiamo preferito suonare buona musica, abbiamo dato allo Spirito Santo solo i ritagli di tempo. Ma ora è tempo di dare a Dio il posto che gli è dovuto, è tempo di metterlo veramente sul trono, è tempo di dargli l’adorazione che gli spetta.
Se vogliamo che la Shekinah scenda e si manifesti durante i nostri incontri dobbiamo coltivare l’unità;
leggiamo nel libro delle cronache che i musicisti e i cantori erano come uno solo.
Solo quando c’è questa comunione lo Spirito Santo non è rattristato e può agire con potenza.
Non possiamo competere con il mondo pensando di superare la sua abilità e professionalità; così sarebbe una gara estenuante che non darebbe grossi risultati. Questo non vuol dire che non dobbiamo tendere all’eccellenza nelle cose del Signore, però noi abbiamo l’asso nella manica:
La Presenza
e la Gloria di Dio!
E con quella il mondo non potrà mai competere.
Il Signore sta radunando i veri adoratori nel mondo, e anche in Italia; noi facciamo parte di questo esercito che prepara il ritorno di Gesù.
La musica di adorazione si diffonderà in tutta la nazione perché è ciò di cui la nostra generazione ha bisogno: non della musica in sé ma della Sua Presenza che si manifesta mentre si loda e adora Dio.
Siamo sicuri che, i non credenti (soprattutto i giovani) ascolteranno la musica di adorazione, sentiranno la Presenza di Dio, faranno esperienza di Dio, saranno cambiati, toccati, guariti, liberati.
Diranno:<<Ecco ciò che ho sempre desiderato, ecco ciò per cui sentivo un vuoto dentro che niente è mai riuscito a colmare! Ora so perché esisto! Per adorare Dio!>>.
La musica di adorazione si diffonderà in Italia non solo nelle chiese o comunità ma anche nel mondo che non crede. La strategia di Dio in Italia è la musica di adorazione!
Naturalmente per adorazione non si intende solo musica, infatti ci può essere musica cristiana senza adorazione, ma è l’attitudine del cuore. E’ uno stile di vita!
Mentre nella musica del mondo e anche in certa cristiana contemporanea lo sguardo è rivolto verso chi esegue la musica nella adorazione il protagonista è Dio il quale viene innalzato e glorificato.
Nel vangelo di Giovanni al cap 4 Gesù dice che il Padre richiede veri adoratori; questo vuol dire che ci sono anche i falsi adoratori. I falsi adoratori vogliono fare uno spettacolo che attiri l’attenzione su se stessi, i veri adoratori esclamano: <<Che Lui possa crescere e io diminuire!>>.
Passiamo tanto tempo a “lavorare per il Signore” ma, spesso, senza andare da nessuna parte; quante opere iniziate e mai finite…questo perché mancano gli adoratori.
Ciò che il Padre desidera è che i suoi figli Lo amino, Lo adorino in spirito e verità e stiano continuamente alla Sua Presenza; la vera adorazione a Dio è un’attitudine del cuore innamorato del creatore, è uno stile di vita, non è qualcosa “che si fa” per apparire religiosi. Non si può creare con della musica, con le luci soffuse né con nessuna ridicola cerimonia religiosa.
“E’ una delizia così grande che se Dio non esistesse nemmeno l’adoratore vorrebbe esistere. Lui o lei potrebbero senza alcun dubbio pregare: - Mio Dio continua a essere come sei o lasciami morire! Io non posso pensare a nessun altro Dio che a Te!” La vera adorazione è così personale e così disperatamente innamorata di Dio, che l’idea stessa di trasferire l’affetto su qualcun altro non potrebbe esistere mai neppure remotamente” (A.W.Tozer).
E' la percezione della grandezza, maestà, bellezza, e insieme della bontà di Dio e della sua presenza che toglie il respiro. E' una specie di naufragio nell'oceano senza rive e senza fondo della maestà di Dio. Ma "il naufragar è dolce in questo mare", direbbe il nostro Leopardi.
E' inutile negarlo, l'adorazione comporta per le creature anche un aspetto di radicale umiliazione, un farsi piccoli, un arrendersi. Fu proprio questo, si è visto, a trattenere i pagani dall'adorare Dio come Dio. Proprio così essa attesta che Dio è Dio e che niente e nessuno ha diritto di esistere davanti a lui, se non in grazia di lui. Con l'adorazione si immola e si sacrifica il proprio io, la propria gloria, la propria autosufficienza. Ma questa è una gloria falsa e inconsistente, ed è una liberazione per l'uomo disfarsene.
Non è dunque Dio che ha bisogno di essere adorato, ma l'uomo di adorare. “L’uomo scrive Kierkegaard -, il cui corpo sta eretto verso il cielo, è un essere che adora. La sua statura è il segno che lo contraddistingue, ma la capacità di prostrarsi in adorazione è una caratteristica ancora più alta. La gloria suprema consiste nell’essere niente adorando. Certuni individuano la rassomiglianza con Dio nel potere della dominazione. Ma non è dominando come Dio che l’uomo è simile a Dio. La rassomiglianza non si trova che all’interno d’un’infinita differenza. Mi spiego: l’uomo e Dio si rassomigliano in un rapporto non direttamente ma inversamente proporzionale: perché tra loro ci sia rassomiglianza bisogna che Dio diventi l’oggetto eterno e onnipresente dell’adorazione e che l’uomo diventi una creatura incessantemente adorante. Se l’uomo pretende di rendersi simile a Dio mediante la dominazione, egli dimentica Dio e, scomparso Dio, gioca in sua assenza a fare il sovrano. Questo appunto è il paganesimo: la vita dell’uomo nell’assenza di Dio”(Discorsi edificanti, n.2).
Lo Spirito di Dio è Colui che fascia e guarisce i cuori rotti, che proclama la libertà agli schiavi, l’apertura del carcere ai prigionieri, che consola gli oppressi; è colui che dà gioia a quelli che sono tristi e depressi, è colui che dà vita ai morti, speranza agli sfiduciati. (Isaia 61:1-3; Luca 4:18-19).
L’unzione dello Spirito Santo spezza ogni giogo e dà una vera libertà perché
la Verità rende liberi.(Isaia 10:27; 2Corinzi 3:17).
Se vogliamo avere un impatto nel mondo dobbiamo agire con l’unzione, allora ben venga una preparazione tecnica però la precedenza a data alla Comunione costante e quotidiana con il Signore se no rischiamo di diventare dei cembali squillanti e dei bronzi risonanti.
Adorazione
Definire l'adorazione non è cosa facile perchè coinvolge tutte le aree e gli aspetti della vita.
La definizione di Adorare nel dizionario è:
- venerare religiosamente, onorare la divinità con atti umili e con devozione,
Avere in Grande onore e amore
Dimostrare una spiccata preferenza.
Riverire, amare in modo estremo,appassionato.
Inginocchiarsi, rispettare, riverire, ammirare, esaltare.
E' ovvio che, quando si adora Dio, si sottolinea la Sua grandezza rispetto a colui che adora.
Leggendo le definizioni di adorazione comprendiamo che essa è :
- un cuore che trabocca gratitudine per la bontà di Dio;
- la risposta dell'uomo quando Dio si rivela a lui:
- amore che risponde all'amore;
- glorificare e godere della Presenza di Dio;
- espressioni d'amore verso Dio;
- vivere la Presenza di Dio 24 ore su 24;
- adorare è ravvivare la coscienza della santità di Dio;
- alimentare la mente con la verità di Dio:la Sua Parola;
- aprire il cuore all'amore di Dio;
- dedicare la propria vita a fare la volontà di Dio;
- adorare è attribuire a Dio il valore supremo perchè Lui è degno di Gloria e onore.
Il termine adorazione deriva dal Greco proskuneo ed è una parola composta che significa baciare-verso. Dare un bacio in poche parole. Si dà un bacio a qualcuno quando is vuole bene a una persona e quando si ha una certa confidenza.
Adorazione, quindi, significa intimità.
Quando ci avviciniamo a Dio in qualsiasi situazione e in qualsiasi luogo e lo contempliamo (anche in silenzio) noi stiamo adorando.
Gesù disse che bisogna adorare Dio in spirito e verità in Gv 4.
- Adorare Dio in spirito perchè Dio non è confinato a un luogo, non è legato nè dal tempo
nè dallo spazio;
- la nostra adorazione deve essere spirituale, Dio è Spirito e l'adorazione in spirito viene
da Dio perchè lo Spirito viene da Dio;
- l'adorazione in spirito è il nostro spirito che grida: abba Padre! Perchè siamo figli di Dio;
Il segreto per l'adorazione in spirito è la rivelazione della paternità di Dio, la rivelazione che noi siamo i suoi figli; questa è la via che Gesù aprì per noi e che noi possiamo seguire: noi abbiamo il Figlio e lo Spirito del Figlio abita in noi e questo ci rivela il Padre.
La Vera adorazione è centrata e focalizzata su Dio, sulla Sua bontà e grandezza e il desiderio di ogni adoratore deve essere quello di arrendersi completamente a Dio.
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